Ogni persona ha parole che la descrivono nel profondo.
Sono stata per te alzata fino alle tre di notte, ho resistito a pioggia e al freddo che ti prende a schiaffi.
Ho dedicato pomeriggi interi a te. Ho perso fiducia nelle persone riponendola poi in te.
Dopo tutto questo e vedendo ora le cose da un diverso punto di vista realizzo che ho solo e soltanto perso tempo.
Mi piaceva sentire che a poco a poco la timidezza si scioglieva sotto i tuoi piedi ma ti ha immobilizzato al suolo.
Come la sabbia ti ha risucchiato senza permetterti di salvarti in tempo.
So che non è colpa tua. Ma non è nemmeno mia.
Per quanto tu abbia fatto finta di volerti liberare e per quanto io realmente abbia cercato di aiutarmi al tua indole è stata più forte e sono sempre più convinta che la favola della rana e dello scorpione non sia solo una storiella per bambini ma la pura realtà.
Alla luce di queste riflessioni però,non ho ancora trovato parole per descrivere te e le cose che ci hanno unito e che come spago, si sono allungate fino al punto di lasciarsi andare e spaccarsi definitivamente.
Non è colpa tua. Ma nemmeno mia.
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