E pian piano il cuore non batte più all'impazzata ogni volta che la tua presenza incombe.
Basta davvero poco per ribaltarmi il sangue e farmi battere il cuore a una velocità mostruosa: una foto, una frase, una canzone.
Ma piano piano mi ABITUO ALLA TUA ASSENZA. ALLA FINE SONO OBBLIGATA.
E va bene così. Credo di aver già sprecato troppe lacrime.
TU IL SORRISO L'HAI GIà RITROVATO, NO? E PENSO CHE MI MERITI DECISAMENTE DI SORRIDERE ED ESSERE FELICE.
Essere felice si, ma in un altro modo perchè io, felice lo ero con te.
Ma tu no.
E quindi ora bisogna trovare altre cose per cui essere felice.
Sicuramente un motivo d'orgoglio sono i FANTASTICI AMICI che in questo periodo mi hanno sopportata, supportata e distratta permettendomi di non aver sempre quel chiodo fisso in testa.
Posso dire che non è facile, anzi...
Ci sono troppe cose che mi tormentano, troppe domande ma soprattutto tanta rabbia... non è un segreto che mi senta presa in giro, usata e abbandonata.
Probabilmente prima o poi proverai anche tu le stesse cose... e forse un pò lo spero.
E' brutto da dire... lo so ma adesso sono nella fase "Rabbia e Repulsione"
Prima c'era quella dell "Amore e Dolore" .
Non so cosa succederà so che però io, purtroppo, in fondo in fondo...in fondo al mio cuore so che ti voglio bene e questo complica ulteriormente le cose.
giovedì 24 febbraio 2011
domenica 20 febbraio 2011
Ok, è da un pò che non scrivo ma sinceramente non so proprio cosa scrivere perchè la mia vita, in questo momento, non succede nulla di interessante, nulla di bello insomma.
Forse ci sono tante cose belle intorno a me, ma io non riesco proprio a vederle.
Mi sento una minuscola virgola nella vita di quella persona perchè dopo solo un mese ( per me un mese è poco) lui sta già bene, riesce già a sorridere e probabilmente a pensare già ad un'altra mentre io, come una stupida, piango, piango e piango e l'ultima cosa a cui penso e di sorridere e di pensare a un altro.
Probabilmente sono io che mi sono illusa, sicuramente è così e se avessi saputo che alla fine sarei stata così certamente avrei adottato un altro comportamento.
Avrei parlato, avrei cercato di chiarire la situazione prima di fare un taglio così drastico.
Ma anche questa volta avrei sbagliato perchè per come la vedo adesso a lui non importava proprio nulla e ogni parola in più sarebbe stato uno spreco...un peso come lo ero io.
Forse ci sono tante cose belle intorno a me, ma io non riesco proprio a vederle.
Mi sento una minuscola virgola nella vita di quella persona perchè dopo solo un mese ( per me un mese è poco) lui sta già bene, riesce già a sorridere e probabilmente a pensare già ad un'altra mentre io, come una stupida, piango, piango e piango e l'ultima cosa a cui penso e di sorridere e di pensare a un altro.
Probabilmente sono io che mi sono illusa, sicuramente è così e se avessi saputo che alla fine sarei stata così certamente avrei adottato un altro comportamento.
Avrei parlato, avrei cercato di chiarire la situazione prima di fare un taglio così drastico.
Ma anche questa volta avrei sbagliato perchè per come la vedo adesso a lui non importava proprio nulla e ogni parola in più sarebbe stato uno spreco...un peso come lo ero io.
sabato 12 febbraio 2011
Domanda...
Avete anche voi una persona che fa parte della vostra vita che vi fa arrabbiare come pochi, sembra sempre che vi prenda in giro e che non gli importi nulla però è l'unica che nonostante tutte queste cose non riuscite proprio a trattare male, a farne a meno?
Se la risposta è si... ditemi, ma voi a questa "sentimento", a questa persona avete trovato un nome?
Amore, Amico... che cosa?
Perchè se voi l'avete trovato, fatemelo sapere.
Se la risposta è si... ditemi, ma voi a questa "sentimento", a questa persona avete trovato un nome?
Amore, Amico... che cosa?
Perchè se voi l'avete trovato, fatemelo sapere.
giovedì 10 febbraio 2011
11-02-2011
E poi pensi che sia davvero tutto finito.
Che sei riuscita a sollevarti che davvero hai dimenticato.
Ti convinci che da oggi si ricomincia, che alla fine ci ha perso lui, che alla fine NON CI DEVO STARE MALE.
E allora ti senti di nuovo felice e con il sorriso sulle labbra sei pronta a riaffrontare il mondo.
Già, ieri è stato una grande giornata, una di quelle che non passavo da un bel pò di tempo.
Ah già, oggi è il 28 giorno di solitudine.
Non sono così disperata (forse) da contarli ma oggi è il 3 giovedì dopo quella fatidica pugnalata alle spalle.
Si perchè è stato un colpo basso. Troppo basso da poterlo prevedere.
Ma pazienza, torniamo alla giornata di ieri.
E' stato bello ho preso in mano una situazione vecchia e stravecchia.
E sembrava che tutto andasse bene, fin quando non è arrivata la fatidica domanda.
E QUEL RAGAZZO?
L'unica cosa che sono riuscita è stata strabuzzare gli occhi, è guardare l'"intervistatore" al di sopra dei miei occhiali cercando di farli capire che era una domanda TOTALMENTE SBAGLIATA.
l'unica risposta è stata.
-Non c'è più.
- Ah.
-Mi ha lasciata.
- Ma si eravate lontani ... e poi non capisci nulla perchè ci hanno già pensato i ricordi ad affogarti.
Poi torni a casa e ricevi un invito.
E non accetti.
Perchè non è il momento, perchè userei qualcuno per dimenticare.
E tu non meriti di essere usato, di pagare le conseguenze di un gesto di un'altra persona.
Scusa ma ho bisogno, ancora, di stare sola, sotto quel punto di vista.
E' meglio così, sia per me, che per te.
Che sei riuscita a sollevarti che davvero hai dimenticato.
Ti convinci che da oggi si ricomincia, che alla fine ci ha perso lui, che alla fine NON CI DEVO STARE MALE.
E allora ti senti di nuovo felice e con il sorriso sulle labbra sei pronta a riaffrontare il mondo.
Già, ieri è stato una grande giornata, una di quelle che non passavo da un bel pò di tempo.
Ah già, oggi è il 28 giorno di solitudine.
Non sono così disperata (forse) da contarli ma oggi è il 3 giovedì dopo quella fatidica pugnalata alle spalle.
Si perchè è stato un colpo basso. Troppo basso da poterlo prevedere.
Ma pazienza, torniamo alla giornata di ieri.
E' stato bello ho preso in mano una situazione vecchia e stravecchia.
E sembrava che tutto andasse bene, fin quando non è arrivata la fatidica domanda.
E QUEL RAGAZZO?
L'unica cosa che sono riuscita è stata strabuzzare gli occhi, è guardare l'"intervistatore" al di sopra dei miei occhiali cercando di farli capire che era una domanda TOTALMENTE SBAGLIATA.
l'unica risposta è stata.
-Non c'è più.
- Ah.
-Mi ha lasciata.
- Ma si eravate lontani ... e poi non capisci nulla perchè ci hanno già pensato i ricordi ad affogarti.
Poi torni a casa e ricevi un invito.
E non accetti.
Perchè non è il momento, perchè userei qualcuno per dimenticare.
E tu non meriti di essere usato, di pagare le conseguenze di un gesto di un'altra persona.
Scusa ma ho bisogno, ancora, di stare sola, sotto quel punto di vista.
E' meglio così, sia per me, che per te.
domenica 6 febbraio 2011
conversazioni...
- Bisogna adattarsi.
- Adattarsi significherebbe arrendersi.
-???
-Si, perchè sarebbe come darla vinta al sistema, cioè uno deve piuttosto farsi del male ma alla fine arrivare a vivere come vorrebbe. Ma io mi sto ancoro facendo del male.
- Forse in futuro sarà peggio.
- No, il futuro sarà sicuramente migliore.
mercoledì 2 febbraio 2011
Tempeste...
Ma solo a me capitano quei periodi in cui non sai il motivo ma per ogni cosa ti viene da piangere?
Cose belle, brutte, tristi o allegre...io piango!
Quando ero piccola pensavo che piangere fosse segno di debolezza e mi facevo vedere in quel modo solo dalle persona che sapevo davvero di potermi fidare.
Poi ho iniziato davvero a mostrare quella che sono nascondendomi in altri modi.
Ma piangere non è segno di debolezza: piangere fa bene perchè spesso, ci rende così indifesi al punto di farci tirare fuori la parte migliore di noi.
Non so perchè ma ultimamente piango... per tutto!
Ogni cosa può scatenare in me una tempesta che nemmeno io so prevedere.
Ma quando arrivano le faccio arrivare, non cerco più di fermarle... faccio scendere le lacrime e ricomincio da capo. Almeno ci provo, sperano che davvero possano tirare fuori la parte migliore di me.
Cose belle, brutte, tristi o allegre...io piango!
Quando ero piccola pensavo che piangere fosse segno di debolezza e mi facevo vedere in quel modo solo dalle persona che sapevo davvero di potermi fidare.
Poi ho iniziato davvero a mostrare quella che sono nascondendomi in altri modi.
Ma piangere non è segno di debolezza: piangere fa bene perchè spesso, ci rende così indifesi al punto di farci tirare fuori la parte migliore di noi.
Non so perchè ma ultimamente piango... per tutto!
Ogni cosa può scatenare in me una tempesta che nemmeno io so prevedere.
Ma quando arrivano le faccio arrivare, non cerco più di fermarle... faccio scendere le lacrime e ricomincio da capo. Almeno ci provo, sperano che davvero possano tirare fuori la parte migliore di me.
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