venerdì 31 dicembre 2010

Watch over you - Alter Bridge live in Milano @ Alcatraz 01.12.2010



Quest'ultima notte dell'anno voglio passarla in compagnia di tutti i ricordi di questo 2010.
Le persone che ho incontrato, quelle che se ne sono andata, quelle che ho dimenticato e quelle che si sono ricordate di me.
Voglio fare tutto questo ascoltando quest' opera d'arte, perchè secondo me chiamarla canzone è ingiusto.
Ci sono ricordi che vale la pena ricordare e tenere impressi nella mente e altri che sarebbe meglio cancellare ma che alla fine ci hanno segnato facendoti crescere.
Ci sarebbero troppi episodi da menzionare ma a grandi linee citerò soltanto quelli più noti o che in questo momento mi vengono in mente.
Partendo da gennaio, bhè c'è stata la mia "love story" alla love bugs più comica che romantica.
C'è stata la gita scolastica dove un albergo è stato distrutto e dove ho incontrato persone che più tardi avrebbero distrutto me.
Ci sono state le vacanze e una nuova/ vecchia "storia", ho rincontrato amici e ho passato 3 settimane al mare, non sempre rose e fiori.
C'è stato il ritorno a casa, l'impatto con la realtà.
L'inizio della scuola.
E poi c'è stato il nostro primo incontro.
Il mio compleanno.
Il concerto.
Il natale ed eccoci qui.
Sicuramente ho dimenticato tantissime cose ma ho preferito tenermi sul vago citando solo gli episodi che in questo momento mi sembrano i più eclatanti.
Mi sembra strano come citando le mie storie amorose, mi sembrino ora tutte delle immense stupidaggini ma se questo è il risultato direi che n'è valsa la pena.
Mi sembra anche strano come ci siano persone che durante tutto quest'anno sono rimaste con me.
A tutte queste persone e anche a quelle che sono state poco sincere.
A tutte le persone che durante questi dodici mesi hanno avuto modo di conoscermi, parlarmi o anche solo vedermi dico GRAZIE perchè nel bene o nel male hanno fatto parte di questa parte di vita.

giovedì 30 dicembre 2010

Ogni giorno mi è sempre più chiaro.
Trovo ogni giorno tanti motivi per cui IO TI AMO.
Perchè siamo imbranati, dei pessimi casalinghi.
E mi scappa un sorriso.
Pensando che non sono nemmeno capace di aprire un forno senza soffocare prendendomi tutto il vapore in faccia, che non sono nemmeno capace a riscaldare la pasta in modo decente.
E tu che mi metti l'ansia dicendomi "Ora ti fai male".
E non sono nemmeno capace a passare in un luogo senza inciampare...
Saltando il cavo del computer.
E tu non sei nemmeno capace a mettere le scarpe nel posto giusto...
facendomi inciampare pure su quelle.

mercoledì 29 dicembre 2010

Opposto

Mai sentito parlare del "Gatto di Schrodinger" ?
Fino a qualche ora fa no. Almeno io non avevo al minima idea di cosa fosse.
Mentre cenavo, guardavo una sit-com chiamata Big Bang Theory dove i protagonisti sono dei fisici un pò sfigatelli.
Uno di questi, Sheldon, per convincere una ragazza ad accettare un appuntamento con uno dei suoi amici tira fuori proprio l'esempio del gatto di Schrodinger.
Questo gatto viene rinchiuso in una scatola con all'interno del veleno in una capsula che si potrebbe aprire o meno.
Se il gatto è vivo o morto lo si sa solo se si apre la scatola altrimenti il gatto può essere considerato sia vivo che morto nello stesso momento.
Interessante quanto inquietante ma estremamente versatile per molte situazioni reali.
Ma la vera domanda è:
Noi siamo quelli che aprono la scatola, o quelli che ci stanno dentro, vivi e morti allo stesso tempo?

domenica 26 dicembre 2010

Neve...

Sai, stasera ho sentito quella canzone.
E non mi ha fatto nessun effetto.
Niente, zero.
Tante belle parole...ma oltre questo, niente.
Il tuo ricordo è ritornato nella mia mente senza compiere il solito disastro.
Ti ho dimenticato, Finalmente.
Dopo 2 anni e mezzo forse era arrivato il momento.
E se ci penso sono felice, perchè oggi una parte di quel passato che tanto mi fa star male è andata via, si è sciolto come la neve hai bordi delle strade.

venerdì 24 dicembre 2010

Zucchero

Chissà cosa vedono i miei occhi di tanto speciale in te.
Tanto speciale da non rendermi possibile immaginarmi senza di te.
Non sono innamorata di te e penso che nemmeno tu lo sia.
Forse lo credi. Forse lo credo.
Sai, ci credevo anche io.
Ma adesso ho capito.
Tra noi non c'è amore. Insomma com'è possibile, se quando siamo vicini non ci sopportiamo nemmeno?
Ma sappiamo comunque che nonostante tutto tra noi c'è qualcosa di solido.
Quando ho bisogno di qualcuno con cui parlare so certamente che cercandoti riuscirei ad avere un conforto entro 2 minuti.
Io queste cose le ho capite. Tu no.
Ed è per questo che molte volte ci sentiamo cadere.
Perchè sono sempre obbligata a spingerti via.
Siamo come su una scala io sto in cima e quando tu mi raggiungi sono obbligata a ritirarti giù.
Vorrei che pensassi a tutte le volte che ho provato a scendere con te ho a farti stare con me sulla cima, ma poi che succedeva? già ci spingevamo a vicenda.
Forse siamo troppo grandi per stare nello stesso spazio.
Siamo come 2 chili di zucchero che cercano di stare in un recipiente che ne può contenere solo 1.
E allora diventiamo egoisti e pensiamo a noi stessi.
Forse se ci sciogliessimo riusciremmo a stare nello stesso contenitore, ma a quanto pare non c'è abbastanza calore per poterci sciogliere.

giovedì 23 dicembre 2010

" Lei è solo gelosa perchè non l'avrà mai, io posso averlo come quando e dove voglio!"
Già...ma io non lo voglio.
Per la persona che voglio le cose si ribaltano, forse la verità è che io la invidio solamente per il fatto che lei può averlo sempre io no.
Magari è stronza e snob come mi piace pensare eppure la realtà è proprio questa.
La situazione è così: ognuno ha chi non vorrebbe avere.
Lei è golosa di me per qualcosa che m'interessa in modo diverso dal suo.
Io sono gelosa per un qualcosa che non idea di come possa essere visto da lei.

mercoledì 22 dicembre 2010

Occhi Lucidi

E quando succedono questo cose entro in crisi.
E quando entro in crisi piango.
Piango di gioia, di nervosismo o di tristezza.
In 15 anni ho pianto solo una volta di TRISTEZZA.
Per quella tristezza che lacera il cuore e leva il respiro.
Ho pianto solo una volta di GIOIA.
Quella gioia incredibile, che non sai nemmeno tu spiegare, che è talmente grande al punto di pensare di non meritarla.
E poi piango per il NERVOSO.
Ho pianto più di una volta per il nervoso, persino oggi.
In questi momenti mi rendo conto di stare in una famiglia enorme.
Ci sono amici che corrono a chiedermi che succede, altri che si fanno gli affari loro, ma alla fine dagli amici veri un pò te lo aspetti che si preoccupino.
Poi invece ci sono quelle persone che non sono tuoi amici ma gli vuoi bene comunque, perchè in una parte dei tuoi ricordi ci saranno bene o male anche loro.
Non c'è cosa più bella che capire che una persona ti vuole bene non dalle parole ma dai gesti che compie.
Sono queste persone che ti fanno continuare ad andare avanti.
Perchè sai che sono dalla tua parte, in una battaglia senza senso, come la maggior parte delle battaglie.
Uno sguardo oggi è bastato per capire che avevo qualcuno a sostenermi, nonostante non fosse tra la mia lista di amici.
Credo che io Nicolas non avremmo potuto avere difensore migliore.
Oggi sono bastati soltanto degli sguardi, che hanno compensato tante parole.
Grazie a quelle quattro persone che oggi anche solo con lo sguardo mi hanno rassicurata.
E grazie anche a quelle persone che con parole e abbracci mi sono state vicine.

domenica 19 dicembre 2010

E' come leggere...

Non ho paura.
Non ne voglio avere più.
E come quando impari a leggere.
Una lettera per volta e poi si attacca tutto...l'Amore è così!
é composto da tanti piccoli frammenti e piano piano bisogna leggerli tutti e quando si arriva alla fine si può leggere la parola, vivere!
E io piano piano sto cominciando a leggere ogni lettera.
Inutile dire che mi dispiace.
DI non essere stata abbastanza brava da riuscire subito a leggere tutte le lettere o di cercare almeno di interpretarle.
Non ci sono riuscita oppure sbagliando la prima lettera ero così demotivata da non avere voglia di guardare oltre.
Ci voleva qualcuno che mi correggesse.
Ho capito l'errore.
E ora sono pronta a continuare a leggere.

lunedì 13 dicembre 2010

Poi ci sono quelle sere che bho, non lo sai nemmeno tu cosa ti succede.
Alla fine di una giornata tranquilla sembra che tutti si giri storto e non riesci a capire più niente.
E davvero più niente sembra normale...una canzone, un disegno, una frase, un incontro, un allontanamento...
Più che le frasi forse sono i silenzi che ci provocano questa tristezza...pazienza.
Il rimedio giusto è pazienza, e fiducia...in questo caso.

domenica 12 dicembre 2010

Caro Babbo Natale...

Caro Babbo Natale,
anche quest'anno è il momento di scriverti.
La neve non è ancora arrivata, a parte qualche breve comparsa nelle settimane precedenti, e con lei non è ancora nemmeno arrivato il mio spirito natalizio, forse perchè intorno a me ci sono troppe cose sbagliate, ma a natale siamo tutti più buoni e cercherò, almeno in questo periodo, di pensare ai miei errori, senza rimproverare quelli altrui.
Ci sarebbero tanti regali che potrei chiederti, per esempio fulminare una mia professoressa, ma forse non ci sarebbe gusto, quindi ti chiedo un pò di felicità in più anche per lei.
Ti chiedo di esprimere un desiderio di tutti i miei amici, quelli più cari ma anche ai conoscenti, anche perchè la mia felicità dipende anche dalle persone che mi stanno vicino.
Ti chiedo un occhio di riguardo per la mia famiglia e anche per mia sorella, che anche se a volte mi fa star male so che mi vuole bene, come anche io gliene voglio bene, nonostante glielo dimostri in modo sbagliato.
Per tutto il mondo, non sto a chiederti pace e felicità, quella dipende da chi il mondo, lo abita.
Per quanto riguarda me, non ho niente da chiederti.
Lascia tutto così com'è, va bene.
Ti chiedo "solo" di pensare a tutte le delusioni che ho avuto e di capire che adesso, piano piano sto recuperando fiducia, quindi lasciamelo accanto il più possibile, perchè con lui sto davvero bene.
Lasciamelo finchè anche lui sarà felice.
Questo è il mio desiderio più grande e spero che, almeno in parte, tu possa contribuire.
Grazie... in anticipo.

sabato 11 dicembre 2010

Ugualmente aspetterei...

Quanto tempo passiamo nella nostra vita ad aspettare?
Tantissimo, o almeno io ne passo tantissimo.
Alla fine tutto quello che otteniamo un pò lo abbiamo aspettato.
Io ho aspettato, e avrei ancora aspettato, e se fosse necessario aspetterei tutta la vita.
Alla fine si aspetta, perchè il nostro desiderio si realizzi completamente e per davvero.
Il mio desiderio oggi si è avverato, non era proprio un desiderio ma un qualcosa di simile.
Si è avverato forse anche perchè per fortuna hai deciso di aspettare e di non lasciarti influenzare da me, che come al solito, avrei voluto dirtelo già da un pò...e lo sai.
Ma comunque oggi sei stato tu a dirlo...e nella mia testa quelle parole hanno avuto l'effetto della miglior droga del pianeta... oggi non avevo più bisogno di niente, c'eri tu e questo era edè ogni giorno di più, indispensabile.
Ma come sai oltre a passare tanto tempo ad aspettare passo tanto tempo anche a farmi castelli in aria e pensieri di fumo... e tutto questo ha scatena in me non un castello ma una vera e propria città in aria.
Perchè l'hai detto?
Lo pensi?
Lo spero.
Io lo penso, ne sono sicura ed è proprio per questo motivo che aspetterei ancora e ancora e ancora pur di sentirtelo dire per davvero e se questo pensiero dovesse essere uno dei tanti problemi che mi faccio allora significa che non sono proprio tutti uguali.

Amore=Medicina

Sapete, io sono dell'idea che ogni persona su questo pianeta ha la sua anima gemella e l'unico scopo della nostra vita è trovare questa persona.
E non importa l'eta, il credo, la nazionalità o il partito politico, l'amore non ha barriere.
Purtroppo c'è gente che muore senza trovare la persona che davvero potrebbe amare e da cui potrebbe davvero venir amata, forse il motivo è proprio questo: gli uomini a differenza dell'amore si soffermano molto di più su particolari insignificanti come l'età, il credo, la nazionalità o il partito politico.
Perchè al vita è un viaggio, e la vera metà è l'amore.
Insomma pensiamoci, cosa siamo senza amore?
Da quando nasciamo fino al nostro ultimo respiro desideriamo accanto qualcuno che ci vuole bene, che sappia gioire e piangere con noi...sia specchio della nostra anima.
Forse siamo troppo narcisisti per meritarci un sentimento tanto bello ma probabilmente è proprio l'unica medicina alla nostra vanità...Perchè quando troviamo l'amore infondo, non ci interessa poi più di tanto di noi stessi.

martedì 7 dicembre 2010

Oggi ho imparato che più cerchiamo di non rovinare qualcosa, più lo teniamo con cura e ci preoccupiamo, più questo si rovina.
Molte volte per capire queste cose bisogna provarle.
Sarà stupido ma si capiscono con le cose più semplici e poi da lì, tutto il ragionamento torna.
Oggi ho comprato un CD.
Per aprirlo ci ho messo circa 20 minuti, avevo paura di romperlo, graffiarlo e rovinarlo.
Dopo essere riuscita ad aprirlo mi sono distrattamente girata un momento, e subito dopo mi sono accorta di avergli procurato una bella riga sulla parte bassa destra.
Non immaginerete mai la mia disperazione iniziale.
Poi pensandoci ho capito che alla fine, un giorno o l'altro mi sarebbe caduto, scivolato o comunque sarebbe capitato di rovinarlo.
Forse l'essere consapevoli minimizza il danno e il rimorso.
Sta di fatto che ripensandoci, forse siamo un po tutti dei Cd e tutti abbiamo sempre paura non di rovinare gli altri, ma di rovinare noi stessi, esponendoci e rischiando d cadere, di romperci o di graffarci.
Sarebbe un disastro, potremmo rimanere per sempre penalizzati, non emettendo più un suono armonioso, potremmo finire con l'essere scartati, buttati. Come i Cd insomma.
Ma quante volte ci capita invece, di prendere apposta un vecchio Cd proprio perché all'interno si trova una delle nostre canzoni del cuore che proprio al minuto 1 e qualche secondo presenta quella piccola attesa, risultato della profonda riga che per il nervoso avevamo inciso su quel disco, vittima della nostra rabbia?
Forse non è così male essere dei Cd... dovremmo solo ricordarci che a volte i Cd oltre che comprati vanno vissuti.

FAMIGLIA

Eh già sto un pò trascurando il mio blog e la cosa mi dispiace, ma non ho proprio nulla di così interessante da raccontare.
E' un periodo piatto. Non che sia una cosa positiva.
Intanto mi hanno spostato di banco e anche se la cosa non frega a nessuno, in qualche modo devo riempire queste righe.
Tutto sommato il nuovo vicino di banco non è così male... tra noi vale il detto VIVI E LASCIA VIVERE... e a me va benissimo.
Si sta avvicinando il natale...ma come ogni anno, non lo sento più di tanto, ormai si festeggia solo per scambiarsi regali e spendere soldi, potrei dire cattiverie, ma penso di dirne già troppe...
Ma il natale andrebbe passato in famiglia.
Il mio concetto di FAMIGLIA penso sia un pò diverso da quello a cui sono stata abituata, ma va bene così.
Ma l'importante e far sapere alle persone che sono la tua famiglia in qualunque caso.

lunedì 6 dicembre 2010

Cosa c'è di meglio?

Cosa c'è di meglio dello stare a casa, seduti davanti alla finestra,con una tazza di cioccolata calda mentre si ascolta la canzone che più ci piace.
Fissare il vuoto e rimanere a pensare...
Poi passare davanti allo specchio e rendersi conto si essere vestiti in un modo così ridicolo. Silenzio.
La canzone è finita.
E allora ci si avvicina, si sceglie un altra canzone che forse ci farà cambiare pensiero e poi ci si risiede, evitando questa volta di guardarsi allo specchio.

venerdì 3 dicembre 2010

E' da un pò che non aggiorno il blog nonostante abbia tante cose da raccontare.
Ho dovuto rimettere in ordine i pensieri per fortuna non capita tutti i giorni di realizzare un sogno!
Dico per fortuna perchè se ogni giorno potessimo realizzare un sogno, non sarebbe una conquista, ma un'abitudine.
Il mio sogno si è realizzato Mercoledì sera.
Erano 116 giorni, o forse qualcuno di più che aspettavo questa data: 1 Dicembre 2010. Gli Alter Bridge in concerto.
Sono riuscita a convincere i miei genitori a lasciarmi andare e dopo aver fatto un pò d'inviti, mi ha accompagnato mio padre.
Forse sarà assurdo ma mercoledì sera ho visto davvero che cosa può fare la musica.
Ho visto quattro persone, di grande talento, salire su un palco di fronte a 3000 persone, con un'umiltà pazzesca.
Si sono commossi insieme a noi e per un momento mi sono davvero sentita libera perchè sapevo che ogni singola persona in quel posto sentiva e provava le mie stesse emozioni.
Ma andiamo con ordine.
Per prima cosa il concerto è cominciato in orario alle 21, dopo 4 ore di coda sono riuscita ad essere in 3 fila...EPIC WIN!
La prima canzone è stata Slip to the Void...secondo me scelta azzeccatissima. Devo dire che dalla secondo strofa in poi non ho più capito niente.
Vedere Myles Kennedy a meno di 3 metri di distanza mi sembrava impossibile e più di una volta, mi guardavo intorno e mi chiedevo se fosse vero!
Comunque il concerto è continuato per il meglio, e per non farci morire di sete Myles ha anche dato una delle sue bottiglie che, in questo preciso istante, si trova nel quarto ripiano della mia libreria: EBBENE SI HO LA BOTTIGLIA DI MYLES KENNEDY.
E' una sensazione incredibile sentire dal vivo la propria canzone preferita (o una delle tante).
Watch Over You.
Avere di fronte Brian Marshall e Mark Tremonti suonare davanti a te, che alzano la testa e ti guardano...è pazzesco.
Le cose che mi hanno colpito di più?
A parte il tipo dietro di me che era andato perso, vedere Myles Kennedy all'opera durante la nota centrale di Ghost of days gone by prendere fiato e rimanere immobile per tutta la durata della nota, vedere Mark Tremonti suonare penso sia la cosa più coinvolgente al mondo, e la faccia che fa...INDESCRIVIBILE! Secondo me quando suona non respira!
Rimane il fatto che è stato fantastico, unico, irripetibile!
Myles, Mark, Brian, Scott...gli Alter Bridge...