-Quello che è importante, non lo si vede...E' come per il fiore. Se tu vuoi bene a un fiore che sta in una stella, è dolce, la notte, guardare il cielo. Tutte le stelle sono fiorite. E' come per l'acqua. Quella che tu mi hai dato da bere era come musica, c'era la carrucola e c'era la corda...ti ricordi...era buona-
-Certo...-
-Guarderai le stelle, la notte. E' troppo piccolo da me perchè ti possa mostrare dove si trova la mia stella. E' meglio così. La mia stella sarà per te una delle stelle. Allora, tutte le stelle, ti piacerà guardarle... Tutte, saranno tue amiche. E poi ti voglio fare un regalo...- Rise ancora.
-Ometto mio, mi piace sentire questo riso!-
-E sarà proprio questo il mio regalo...-
-Che cosa vuoi dire?-
-Gli uomini hanno delle stelle che non sono le stesse. Per gli uni, quelli che viaggiano, le stelle sono delle guide. Per altri non sono che delle piccole luci. Per altri, che sono sapienti, sono dei problemi. Per il mio uomo d'affari erano dell'ora. Ma tutte queste stanno zitte. Tu, tu solo avrai dell stelle che nessuno ha...Quando tu guarderai il cielo, la notte, visto che io abiterò in una di esse, visto che io riderò in una di esse, allora sarà per te come se tutte le stelle ridessero. Tu avrai, tu solo, delle stelle che sanno ridere! E quando ti sarai consolato ( ci si consola sempre), sarai contento di avermi conosciuto. Sarai sempre il mio amico. Avrai voglia di ridere con me. E aprirai a volte la finestra, così, per il piacere... E i tuoi amici saranno stupiti di vederti ridere guardando il cielo. Allora tu dirai: "Si, le stelle mi fanno sempre ridere!" e ti crederanno pazzo. Sarà come se t'avessi dato, invece delle stelle, mucchi di sonagli che sanno ridere...Sarà bello, sai. Anch'io guarderò le stelle. Tutte le stelle saranno dei pozzi con un carrucola arrugginita. Tutte le stelle mi verseranno da bere...Sarà talmente divertente! Tu avrai cinquecento milioni di sonagli, io avrò cinquecento milioni di fontane...-
E tacque anche lui perchè piangeva.
E mi piace la notte ascoltare le stelle. Allora sono felice. E tutte le stelle ridono dolcemente.
Ecco perchè spesso il cielo rimane l'unica cosa che ci tiene in contatto con qualcuno perchè in qualunque posto ci troviamo, a qualunque ora il cielo è sempre visibile, da qualsiasi punto e non importa se sia giorno e notte...perchè fino a quando riusciremo a vedere lo stesso cielo si è sempre vicini.
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