giovedì 13 gennaio 2011

STORIA DI UNA GABBIANELLA E DEL GATTO CHE LE INSEGNò A VOLARE.
Tutti conoscono la storia classica. Io voglio dare una mia personale interpretazione.
C'era una volta una gabbianella piccola e spennata, non proprio la gabbianella più bella.
E c'era un gatto, con un pelo lucido, apparentemente sicuro di sè.
Casualmente una sera i due si incontrarono e scoprendo di avere un pò di cose in comune decisero di frequentarsi.
Una sera però il gatto cercò d'indagare di più sulla storia di quella gabbianella così diversa dalle altre.
E scoprì che la gabbianella non sapeva volare.
Il gatto però, essendo un gatto non sapeva come aiutarla ma preso dalla foga dell'attimo le promise che le avrebbe insegnato lui a volare.
I due allora diventarono sempre più forti e facevano lezioni di volo ogni volta che avevano un attimo libero.
La gabbianella pensava di non essere ancora pronta, mentre il gatto si.
Nonostante questo il gatto decise che era arrivato il momento di vedere se davvero la gabbianella aveva imparato a volare, e di sua volontà allungò le zampe e la spinse giù da una grossa montagna, che nel corso degli incontri si erano divertiti a scalare insieme.
La gabbianella colta di sorpresa non riuscì subito ad aprire le ali e si fece prendere dal panico, poi, in un atto di sopravvivenza aprì queste ali e prese il volo.
Nonostante l'immensa felicità di essere finalmente riuscita a volare, sentendosi un pò una gabbianella "normale" non riuscì però a godersi in pieno l'attimo perchè il gatto spongendola giù le aveva conficcato le unghie nelle ali e nonostante l'immenso piacere nel sentire la terra sotto di lei , la gabbianella continuava a pensare a quel dolore.
Ma la storia era finita e il gatto aveva mantenuto la promessa INSEGNARLE A VOLARE. LA GABBIANELLA AVEVA IMPARATO. ED ERA GIUNTO IL MOMENTO DI VOLARE. SOLA. NEL CIELO. PORTANDOSI DIETRO LE CICATRICI, CHE IL GATTO LE AVEVA PROCURATO BUTTANDOLA DALLA MONTAGNA.
Questa è la MIA STORIA, quella di una Gabbianella e del Gatto che le insegnò a Volare.

1 commento:

  1. Però quel gatto paffutello pianse vedendola volar via, credeva di aver fatto la cosa giusta e sperava di non averle fatto troppo male, poiché le ferite bruciano, ma spesso, quando le guardi, portano alla mente ricordi che non riuscirai mai a cancellare e che vivranno per sempre con te, nel bene e nel male. Il gattone si voltò e si avviò verso casa, sperando di rivederla quella gabbianella prima o poi, era stato egoista e forse cattivo ad agire in quel modo, ma sapeva che era la cosa giusta da fare. Arriva il momento in cui devi fare una scelta, e lei era pronta per voltare, pronta per separarsi da lui. Era bella quella gabbianella, ma soprattutto era forte e quell'enorme palla di pelo del gatto sapeva che poteva farcela da sola

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